Mi è capitato quasi un anno fa di assaggiare questo vino. Oggi, girovagando su internet, mi sono imbattuto nell’elenco dei vini “5 Grappoli” dell’edizione 2009 di “Duemilavini”, la prestigiosa guida alla produzione enologica dell’Ais (l’Associazione italiana sommelier). Con piacere ho visto che anche il Giovin Re 2007 si conferma nell’eccellenza della produzione vitivinicola toscana. Un bianco particolare questo, Viognier in purezza, prodotto dall’azienda di Michele Satta a Bolgheri. Una Igt Toscana in grado di spaziare su portate di vario genere, sempre mantenendo le promesse. Ecco la scheda del produttore:

Giovin Re – I.G.T. Toscana: vino nato da un’improvvisa intuizione (è stato assaggiando l’uva in vendemmia e trovandone straordinaria la ricchezza aromatica che ho deciso di vinificare questo Viognier in purezza), il Giovin Re conferma anno dopo anno il suo valore.

Dopo breve macerazione a contatto con le bucce il mosto fermenta in barriques riasciate e sosta fino a maggio prima di essere imbottigliato senza alcuna chiarifica e filtratura. In vendita dopo altri 6 mesi, raggiunge la piena espressione nei due anni seguenti. Si esalta accompagnando piatti di forte personalità, sapidi e speziati.

Colore: giallo paglierino intenso. Profumo: incredibile vastità di sensazioni, dalla frutta in cui ben si distinguono albicocca e agrumi, alle note speziate con sensazioni di incenso e profumi orientali. Sapore: grande continuità delle sensazioni percepite al naso, in una larga e morbida progressione di notevole persistenza. Abbinamenti: piatti di pesce molto strutturati come cacciucco, baccalà, pesce azzurro, tutte le carni sapide alla griglia, piatti speziati. Uve: Viognier 100%.