Mio figlio Enrico, 2 anni, sta passando il periodo delle “bizze”. Risponde sempre no, anche quando è sotto i suoi occhi che ha sbagliato a fare qualcosa, ma è “testone”, si impunta, va a sbattere contro il muro dell’evidenza.

Ci fa sorridere questo comportamento, cerchiamo di non farlo davanti a lui e manteniamo la faccia seria, cerchiamo di spiegargli che sta sbagliando, che non portano a nulla le “bizze”.

Spesso dice che quella cosa l’ha fatta un suo compagno o una sua compagna di asilo, anche se siamo a casa, anche se è ovvio che il responsabile è lui.

Sono sicuro che, passato questo momento, crescendo, capirà. Già ci sono i primi segnali, torna indietro, viene da noi, ci abbraccia e chiede “scusa babbo, ho sbagliato”, “scusa mamma, ho sbagliato”.

È un bambino intelligente e, come con Alice prima, lo aiuteremo a superare anche questa fase, comunque bellissima, della sua crescita.

Abbiamo due figli fantastici, che comprendono, o stanno imparando a farlo, che spesso le critiche non sono per forza una condanna, ma un aiuto, uno stimolo. Bravi bambini!

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